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Politica

Il M5S vuole legalizzare la Cannabis, l’autoproduzione e l’uso ricreativo

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Il Movimento 5 Stelle vuole legalizzare la Cannabis in Italia

È a firma del Movimento 5 stelle il primo disegno di legge datato 2019 che vuole legalizzare la Cannabis per fini ricreativi: il Senatore Matteo Mantero in data odierna ha presentato al Senato della Repubblica un disegno di legge per legalizzare la Cannabis, che ripercorre i passi fatti dal precedente intergruppo parlamentare.

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Matteo Mantero, Senatore M5S

In molti sono d’accordo che sia insensato perseguire chi si fuma uno spinello, visto che la marijuana non fa male come invece l’alcool e il tabacco. Anzi, secondo una ricerca pubblicata sulla rivista “Scientific Reports”, affiliata di Nature, l’alcool ha un indice di pericolosità 114 superiore alla cannabis, seguito da eroina, cocaina e tabacco. Storicamente non è mai stata registrata alcuna morte dovuta all’uso di derivati della canapa.

Attualmente i tempi sono più che maturi. Le passate esperienze negli USA, nonché quelle in Olanda e Spagna, hanno dimostrato come, al contrario di quanto si pensasse, una completa legalizzazione sia capace di ridurre addirittura la platea dei consumatori.

 

LIBERA CANNABIS IN LIBERO STATO

Perchè ho presentato una proposta di legge per consentire l’autoproduzione di cannabis?…

Pubblicato da Matteo Mantero su Mercoledì 9 gennaio 2019

Il giro d’affari del narcotraffico mondiale capitalizza circa 560 miliardi di euro l’anno, in Italia questo vale 30 miliardi di euro, pari circa al 2% del PIL Italiano – più della metà del mercato è costituito dalla Cannabis e dai suoi derivati.

Cannabis Light: La Cassazione conferma il limite di 0.2% THC

Legalizzazione Cannabis: Cosa prevedere?

Questo disegno di legge comprende 4 punti fondamentali:

  • Consentire la coltivazione – in determinate condizioni – di Cannabis, in forma individuale (fino a 3 piante) o associata (fino ad una massimo di 30 persone e previa comunicazione alla prefettura)
  • Imporre di fatto limiti di possesso della sostanza, che sarà di 15 grammi in casa e 5 grammi fuori,
  • Regolamentare il sempre più caotico mercato della Cannabis a basso contenuto di THC, prevedendo di innalzare il limite di principio attivo fino al 1% e la vendita di prodotti alimentari e erboristico,
  • Disciplinare le passate condotte illecite, andando a differenziare la pena in funzione della tipologia delle sostanze (droghe pesanti, droghe leggere).

Il disegno di legge, che è solo all’inizio del lungo e complesso iter, adesso dovrà essere calendarizzato e successivamente discusso. Non si ha la certezza matematica che possa diventare legge, tanto meno sapere quando verrà discussa dalle Commissioni.

Attualità

Finalmente Legalizzata la Cannabis Light <0.5%

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Coltivare Cannabis Legale in Italia

Ebbene sì, dopo un anno di infiniti tira e molla nelle svariate commissioni, dopo le migliaia di commenti negativi e anche di supporto verso chi almeno ci ha provato, la fiducia ormai persa delle migliaia di persone che hanno investito, oggi 12 dicembre 2019 arriva finalmente una buona notizia per chi ha investito nel settore della Cannabis Light.

Il senatore Mantero, insieme a Francesco Mollame (M5S), Loredana De Petris e Paola Nugnes (LeU), Monica Cirinnà e Daniela Sbrollini (PD) sono riusciti nell’ardua impresa. È passato infatti uno dei 2 emendamenti che permetterebbe al settore della Light di poter respirare, finalmente.

Molti all’inizio avevano urlato al MONOPOLIO e addirittura alla truffa, non mi dimentico di voi, anche perché siete gli stessi che oggi Gioiscono. ( la coerenza la lacisate sotto al tappeto o nella stagnola)

L’emendamento nel dettaglio

Matteo Mantero e Francesco Mollame
Matteo Mantero e Francesco Mollame (5S) in commissione bilancio durante l’approvazione dell’emendamento

In attesa di analizzare il testo completo, sappiamo che l’emendamento in questione, va a modificare la 242/16 e finalmente riconosce il fiore della pianta come tale.

Viene inoltre modificato il DPR in materia di stupefacenti e viene imposto il limite dello 0.5% di THC, al di sotto del quale non si può considerare sostanza stupefacente.

“… non è un punto d’arrivo, bensì un punto di partenza…” queste le prime dichiarazioni del senatore Mantero, che con entusiasmo comunica su facebook la notizia.

Per concludere con “I canapicoltori e negozianti potranno lavorare un po’ più tranquilli”.

Sicuramente non è una vittoria eclatante – e nè è conscio lo stesso Mantero -, ma da la libertà di poter lavorare a tutto il comparto cannabico italiano.

L’emendamento, o meglio il sub-emendamento è stato inserito nella legge di bilancio che dovrà essere discussa in parlamento, tuttavia questo non è modificabile (emendabile), pertanto se dovesse passare la legge di bilancio, passerà anche l’emendamento in tutta la sua integrità.

Capodanno coi fiocchi, e con i fiori

Indipendentemente da quello che è il personale giudizio politico, va riconosciuta a Mantero la tenacia e perseveranza che tra le altre cose vorrei vedere in più soggetti politici.

Nel giro dell’ultimo anno ne avrà lette di tutti i colori sul suo conto e sul suo operato, eppure è andato avanti per la sua strada, scontrandosi anche con i muri interni del 5S.

È vero che non è stata legalizzata la cannabis, però la possibilità di poter lavorare in modo libero e a testa alta per oltre 10000 persone è comunque un importante traguardo.

Sperando che il prossimo obiettivo, sia la Legalizzazione e Autoproduzione.

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Attualità

La Cassazione Vieta la Light, Mantero Risponde [DDL Allegato]

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cannabis terapeutica servizio sanitario nazionale paga terapia del dolore

Pochi giorni fa, la Corte Suprema di Cassazione ha depositato le Motivazioni che hanno portato al divieto di Vendita della Cannabis Light con effetto drogante.

Ebbene, se qualcuno pensava che le motivazioni potessero in un certo senso dare un po’ d’aria a chi lavora nel settore, mi spiace dire che non è stato così.

Infatti da quanto emerge dalle 19 pagine, la Vendita di Cannabis Light è stata praticamente resa illegale, o meglio, non è stato dato un valore numerico a questa – santa – efficacia drogante.

La cassazione in pratica rimanda la questione ai vari tribunali di turno che di volta in volta dovranno decidere se quello specifico lotto è o meno drogante (?).

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In pratica è peggio di prima.

Mantero all’Attacco per salvare la Cannabis Light

Non tarda ad arrivare un primo post di Mantero (M5S) a tutela del mercato creatosi, andando a fare un elogio ai tantissimi – soprattutto giovani – che si sono buttati in questo Business, nonostante le tante zone grige.

È ancor più importante però il secondo post pubblicato sempre da Mantero nella giornata odierna, che comunica agli addetti ai lavori che:

E’ pubblicata e sottoscritta da tanti altri colleghi, la mia proposta di modifica della legge n. 242 del 2016 

Il Disegno di legge infatti è stato presentato il 5 giugno e solo oggi, a distanza di più di un mese, è arrivata la notizia della pubblicazione ufficiale.

L’iter è ovviamente lunghissimo come al solito, ma il solo fatto che alcuni esponenti del governo si schierino al fianco della Cannabis Light, fa ben sperare.

Non è ancora nota la data della calendarizzazione del DDL, anche se Mantero assicura e spera in una discussione il prima possibile.

Cosa prevede il Disegno di Legge?

Viene consentita la vendita di derivati della Cannabis Light per ben 2 categorie merceologiche: uso alimentare e uso erboristico.

Si garantisce – finalmente – la tutela dei consumatori dato che le confezioni dovranno mostrare il contenuto di THC – che non dovrà superare lo 0,6% -, il contenuto di CBD e dovrà essere garantita l’assenza di inquinanti come metalli pesanti e patogeni.

Inoltre dovrà essere indicata la provenienza della produzione, e ovviamente dovranno essere rispettati tutti gli altri parametri relativi alle categorie merceologiche.

Si permetterà la possibilità di poter fare taleaggio e addirittura una parte del fondo dell’agricoltura potrà essere dato agli agricoltori che voglio sviluppare nuove genetiche per il mercato.

Insomma a distanza di 3 anni dall’approvazione delle 242/16 arriva finalmente l’upgrade necessario e mai fatto.

Molti si lamenteranno del fatto che si sta pensando troppo alla light e poco alla legalizzazione, tuttavia i temi vanno trattati separatamente, dato che dalla light, oggi, dipendono +3000 realtà aziendali.

P.S. Qui trovi l’iter del DDL e il relativo Testo completo

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Attualità

Stop a Sequestri Preventivi se THC <0.5%

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Acqua Cannabis piante Vegetativa, Talee, Cloni

Il tribunale del Riesame di Genova annuncia che la Cannabis Light commercializzata dai negozi non può essere sequestrata se prima non viene provato l’effettivo superamento dello 0,5% di THC.

È la prima pronuncia del genere a seguito dell’ultima sentenza della Cassazione che difatto rendeva illegale la commercializzazione di infiorescenze con efficacia drogante (?).

La Svolta

Secondo il tribunale del Riesame, manca un’effettiva norma che stabilisca quale sia la percentuale di THC che provi l’efficacia drogrante.

La Cassazione precedentemente aveva stabilito il limite allo 0,5% di THC, pertanto in attesa di chiarezza sulla dicitura efficacia drogante, il pm non può ordinare il sequestro dell’intera merce, ma prelevare campioni di analizzare, e solo in quel caso sequestrare l’intero lotto.

La pronuncia arriva dopo settimane difficili da parte di tutto il comparto della Cannabis Light. La sentenza della Cassazione infatti aveva aperto a numerosi sequestri e chiusure in tutta la penisola.

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