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Cannabis

CoffeeShop: Cosa Fare e Come funziona in Olanda

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Come funziona nei CoffeeShop in Olanda?

Nel 1976 la Cannabis venne ufficialmente depenalizzata in Olanda – anche se ancora oggi la legge non è delle più chiare. I coffeeshop (nei Paesi Bassi le due parole vengono unite) erano attivi già prima della depenalizzazione, ma, grazie ad essa, hanno potuto iniziare a gestire i locali in modo più conforme alla legge.

L’Olanda, negli ultimi anni, è diventata il simbolo della Cannabis in Europa, in particolare la sua capitale, Amsterdam: la città detiene il maggior numero di licenze (241 sulle 702 esistenti in tutta la nazione) e, quindi, di locali dediti alla vendita di Cannabis in tutto lo Stato.

Nel corso degli anni molti coffeeshop sono stati costretti a chiudere a causa di leggi sempre più severe, come accaduto al Mellow Yellow.

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La legislazione olandese: un modello che funziona

La Cannabis ricreativa ricreativa non è legale in Olanda, ma c’è comunque una politica di tolleranza anche nel caso in cui qualcuno dovesse essere sorpreso a farne uso o ad averla in possesso.

Questo perché la Cannabis è considerata una droga leggera – cioè una sostanza appartenente alla categoria II (viene così definita in Olanda dove non si fa riferimento al termine “droga leggera”).

I coffeeshop sono autorizzati a vendere la Cannabis solo all’interno del locale, ma è vietato ai fornitori la coltivazione combinata con la vendita.

Questo problema – il cosiddetto the backdoor problem’ – crea una condizione di lavoro paradossale che porta le autorità olandesi a chiudere un occhio sulla fornitura spesso ad opera della criminalità o importata da altri stati.

I coffeeshop, per poter essere in regola, devo rispettare le seguenti direttive:

  • non è permesso vendere più di 5 grammi giornalieri a cliente;
  • non è permesso vendere droghe pesanti;
  • non è permesso fare pubblicità alla sostanza;
  • non è permesso turbare la quiete pubblica e l’ordine del vicinato;
  • non è permesso vendere ai minori di 18 anni ai quali è vietato anche l’accesso;
  • non è permesso avere una riserva superiore ai 500 grammi nel magazzino;
  • devono essere situati lontano da parchi e da scuole.

Cannabis Terapeutica in Olanda: migliore qualità per dei migliori risultati

Situazione diversa, invece, per quanto riguarda la Cannabis terapeutica che, infatti, è prescrivibile dal medico. Il prezzo di quest’ultima è più alto rispetto alla Cannabis venduta nei coffeeshop – ma anche la qualità è maggiore. Fino al 2017 le assicurazioni coprivano l’utilizzo di questa sostanza, con il conseguente incremento dei pazienti.

Attualmente, questa tendenza si sta invertendo, in quanto le agenzie assicurative non sono più disposte a finanziare l’utilizzo della Cannabis terapeutica. Chi vorrà farne uso sarà costretto a pagarla di tasca propria.

Prima volta in un Coffee Shop: cosa c’è da sapere

Un giro ad Amsterdam, tra Canali e CoffeeShop

Se si va in Olanda per la prima volta ci sono alcune informazioni o consigli da tener a mente.

Se sei un turista, puoi liberamente comprare e consumare Cannabis all’interno di uno dei tantissimi coffeeshop presenti sul territorio. Questi locali sono gli unici autorizzarti alla vendita di Cannabis.

Il solo consumo è, invece, possibile anche in determinati caffè o bar detti smoker-friendly.

Ci sono poi gli smart shop che commercializzano tutt’altri prodotti:

  • come i tartufi psicoattivi,
  • la salvia o il peyote,
  • tabacchi aromatizzati,
  • articoli per fumatori o coltivatori.

Accesso al locale

Se sei in visita o vacanza ad Amsterdam sarà molto facile trovare un locale che vende Cannabis, dato che la città ne è piena.

In genere sono aperti dalle 9 di mattina fino all’1 di notte. Per poter entrare bisogna essere maggiorenni e avere con sé la propria carta d’identità o documento, che sarà richiesta all’ingresso dalla maggior parte dei coffeeshop.

Per motivi di sicurezza, una volta dentro sarà necessario rimuovere cappelli o cappucci.

Inoltre è possibile che siano controllati zaini o borse per evitare che vengano introdotte bottiglie di vetro o bevande diverse da quelle vendute nel coffeshop.

Acquisto e Consumo nei Coffee Shop

Sarà possibile scegliere fra tante varietà di marijuana e hashish, esposte sul menù con i rispettivi prezzi e caratteristiche.  E’ opportuno portare con sé dei contanti: sono pochi i coffeeshop che accettano carte di credito.

Generalmente i prodotti sono venduti al grammo: il coffeeshop è autorizzato a vendere massimo 5 grammi al giorno a persona ed ogni cliente non può recarsi in più di 6 coffee differenti per un totale di 30 grammi al giorno – ma difficilmente vengono fatti controlli di questo tipo.

Una volta scelto e acquistato il prodotto che si desidera, si può consumare o nel coffeeshop in cui è stato comprato o in un altro coffee qualsiasi nella città. Non è obbligatorio comprare Cannabis ogni volta che si va in un coffee differente.

Se si occupa un tavolo, ma non si acquista cannabis, è buona norma acquistare una bevanda o un alimento.

Tabacco nei Coffee Shop

All’interno dei coffeeshop non è possibile consumare tabacco. Per questo, alcuni di loro sono provvisti di un’apposita area fumatori dove si possono fumare anche semplici sigarette.

Se, invece, si utilizza il tabacco per unirlo alla Cannabis o all’hashish, si può fare, ma senza lasciare il pacchetto o le sigarette usate sul tavolino, in quanto i locali possono essere multati.

Per chi volesse utilizzare solo Cannabis, i coffee mettono a disposizione dell’erba trinciata che fa da sostituto al tabacco (ip personalmente la sconsiglio, ha un pessimo sapore che copre quello della Cannabis).

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L'esterno di un Coffee Shop ad Amsterdam, Olanda.

Alcol nei Coffee Shop

I coffeeshop non sono autorizzati alla vendita di alcolici né tanto meno i clienti possono consumare alcol all’interno del locale. Se si vuole bere ci sono diversi bar o locali (chiamati Smoker Friendly) in tutta la città, con apposite aree fumatori dov’è possibile soddisfare le proprie esigenze.

All’interno dei bar è preferibile prendere le ordinazioni al bancone dato che non tutti fanno servizio al tavolo (questo vale soprattutto se state consumando la vostra bevanda all’interno di un’area fumatori, in quanto i camerieri non sono autorizzati ad entrarvici).

Articoli per fumatori

La maggior parte dei coffeeshop mette a disposizione cartine e filtri gratis sopra il proprio bancone o sui tavoli, in appositi contenitori per tutti i clienti.

Alcuni offrono anche dei bong o vaporizzatori che possono essere affittati per un determinato tempo – ma generalmente il cliente ha il compito di restituirlo una volta finito di utilizzarlo.

Inoltre sono pochi i coffeeshop che vendono anche articoli per fumatori, che invece si possono trovare in appositi negozi come gli head shop o anche gli smart shop.

Varietà presenti di Cannabis e Hashish

Ogni coffeeshop possiede il proprio menù con le diverse varietà in vendita. Generalmente le varietà presentate vengono divise in indica, sativa, hashish ed estrazioni; inoltre, molte delle qualità avranno nomi simili, spesso però cambia la banca del seme: è possibile trovare lo stesso prodotto in diversi coffee a prezzi differenti.

Oltre alle tante varietà di Cannabis, c’è anche una discreta scelta di hashish. Alcuni coffeeshop sono più forniti o hanno qualità migliori rispetto ad altri.

Moon Rock commercializzata nei CoffeeShop Olandesi

I menù spiegano brevemente le caratteristiche dei prodotti elencati, ma, se si vogliono avere maggiori dettagli o capire quale varietà può fare maggiormente al proprio caso, basterà parlare con lo staff sempre disponibile a dare informazioni o a mostrare i prodotti in vendita per poterne vedere l’aspetto e sentirne l’odore.

In determinati coffeeshop sono presenti le erbe californiane denominate Cali Weed.

Quest’ultime hanno un prezzo più alto, se non addirittura doppio rispetto alle classiche varietà presenti nella maggior parte dei locali. Oltre alle cime di Cali Weed, si possono trovare anche le Moonrock, ovvero cime di Cannabis ricoperte da un particolare olio concentrato e cosparsa di kief (comunemente chiamato resina). Ma sono pochi i coffeeshop forniti di tale prodotto ed il prezzo al grammo è di circa 40 euro.

Se non si ha paura di spendere troppo e si vuole provare qualcosa di veramente forte, bisogna acquistare il Waxun concentrato di Cannabis simile al miele sia di aspetto che di consistenza e che arriva a costare anche 100 euro a grammo a seconda della qualità o del locale.

Se non si ha voglia di rollare o se si vuole acquistare un solo joint invece di un intero grammo, i coffee offrono la possibilità di acquistare canne già rollate: i pre-rolled joints. In genere ci sono poche varietà fra cui scegliere e possono essere ‘pure’ (composte unicamente di erba) o con il tabacco o un sostituto.

I Coffee shop sono spesso degli ambienti piccoli, bui e molto affollati, pertanto un fumatore non esperto potrebbe incorrere in bad trip o paranoie varie, onde evitare brutte esperienze ti consigliamo di tenere sempre a portata di mano la nostra guida sul come prevenire e curare le paranoie.

Adesso che sai come comportarti ad Amsterdam non ci resta che augurarti buon viaggio e buona fattanza!

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Prevenire e Fermare le Paranoie: Manuale di Sopravvivenza

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La cattiva reputazione della marijuana – almeno da quando il monopolio delle droghe leggere è in mano alle organizzazioni mafiose e al mercato nero – dipende soprattutto dagli effetti (decisamente poco piacevoli) che alcuni cattivi prodotti causano ai consumatori.

La maggior parte degli ignari avventori dello spaccio non ha idea di cosa sta comprando. Anzi: nessuno (neanche il più esperto conoscitore dei segreti della cannabis) è in grado di stabilirlo, se compra in nero, da gente poco raccomandabile, in mezzo alla strada. Ma a quanto pare il futuro delle droghe leggere in Italia è questo: prodotti mediocri che, spesso, provocano più danni che altro.

Perché alcune persone non riescono a gestire la cannabis?

Al di là delle qualità del singolo prodotto, le varie tipologie di cannabis funzionano tutte più o meno allo stesso modo. Nel cervello le informazioni si collegano tra loro come dei network: ce ne sono di vario tipo, dalle più banali associazioni a quelle più complesse, che ci fanno dar valore alle informazioni che recepiamo. Ecco, il THC altera questi network e di conseguenza la nostra percezione delle cose.

Interrompere un network implica smettere di vedere le cose come sono davvero e alterarne la percezione: ecco, qui subentra l’ansia e lo stato paranoico. Sulla base di questo collegamento (il THC inibisce il nostro cervello e distorce la nostra visione della realtà) iniziano gli studi sul collegamento tra abuso di cannabis e malattie mentali: è venuto fuori che esistono alcuni legami tra cannabis e schizofrenia, ma non siamo ancora in grado di determinarne l’entità.

Il neuroscienziato Thomas Deuel, professore di Neurologia all’Università di Washington, sostiene che non è la cannabis a causare questo tipo di malattie, bensì influisce solo quando c’è già una predisposizione di partenza, che se portata agli estremi può diventare schizofrenia, ma anche bipolarità e depressione.

8 modi per controllare (ed evitare) lo sballo troppo intenso

Immagine presa da @Leafly
  1. Mai andare nel panico: non esiste la possibilità di andare in overdose di cannabis, perciò qualsiasi cosa stai provando, passerà presto.
  2. Conosci i tuoi limiti: non esagerare con le dosi, per godere di una fattanza perfetta il segreto è la giusta quantità.
  3. Tieni a portata di mano acqua (tanta acqua) e snack a base di zuccheri, per ogni eventuale calo di pressione – e per quando arriverà la fame chimica, ovviamente. Evita la caffeina e soprattutto l’alcol (le peggiori storie sono iniziate mischiando droghe e superalcolici).
  4. Se vogliamo dar retta a Neil Young, tieni vicino del pepe nero – assieme al succo di limone e alle noccioline, sembra sortire effetti positivi.
  5. La cosa migliore da fare in questi casi è: trovare un posto calmo, tranquillo e comodo e fare un pisolino (è la risposta a quasi tutti i problemi, di solito).
  6. Fai una passeggiata: aria fresca e un po’ di attività fisica sono la combinazione perfetta per far volare via i brutti pensieri, le ansie e le tachicardie.
  7. Sciacquati il viso, oppure concediti una doccia rinfrescante: il tuo corpo te ne sarà grato.
  8. Ovviamente, distraiti. Cadere in uno stato di paranoia riversa nella mente una serie di pensieri – quelle brutte cose a cui non abbiamo il coraggio di pensare mai, che improvvisamente arrivano tutte insieme. Perciò guarda un cartone animato (leggero, ovviamente), ascolta una canzone (sono proibite le ballate tristi) oppure gioca ad un videogame.

Secondo uno studio del British Journal of Pharmacology condotto dal Dr. Ethan Russo – direttore della ricerca presso l’International Cannabis Institute a Praga – c’è una connessione tra la cannabis e il pepe nero (in effetti, è uno dei rimedi che consiglia Neil Young). A quanto pare, i terpenoidi del pepe e il tetroidracannabinolo della cannabis cooperano all’interno del cervello per “produrre armonia”.

Punto bonus: Puoi usare del CBD per smorzare gli effetti più ansiogeni del THC

Ovviamente il CBD è per natura un “ansiolitico”: non è psicoattivo come il THC, e quando è isolato non produce la consueta “euforia”. Queste due componenti (CBD e THC) cooperano insieme, ma ognuno ha le sue specialità. Piccole quantità di CBD ingerite prima, possono aiutare a modulare lo sballo eventuale e a “prenderla bene”.

Il CBD regola i recettori associati al THC ed è questa la chiave della cannabis terapeutica: soprattutto, regola gli eccessi dell’attività dei cannabinoidi nel cervello – che sono la causa dell’ansia e delle paranoie.

Perciò, tutti coloro che sostengono che dopo i 25 anni sia impossibile fumare senza paranoie evidentemente non hanno preso gli accorgimenti necessari.

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L’olio al CBD di Sensi Seeds è ottimo per trattare disturbi riconducibili all’ansia e allo stress. Le doti terapeutiche e ansiolitiche del CBD sono note e certificate da anni.

In Italia è possibile acquistare questi estratti edibili in totale legalità.

Tra i vari che abbiamo avuto modo di testare, quello di Sensi Seeds è sicuramente uno dei più ricchi di principio attivo e efficaci nel trattamento terapeutico.

La base grassa ottenuta dall’olio di cocco inoltre, non va ad alterare il sapore del cannabinolo, rendendolo sicuramente più adatto a chi non ama i gusti forti – cosa che succede quando si utilizzano estratti a base di olio di canapa e oliva.

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Cannabis

Il Gel alla Canapa per alleviare i Dolori Muscolari e alle Articolazioni

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Sono ormai risaputi a tutti – o quasi – i benefici terapeutici della Cannabis. In Italia infatti è possibili farsi prescrivere la Cannabis Terapeutica per trattare le più variate patologie.

La Cannabis di Stato è disponibile in varie tipologia – divise anche in base alla patologia da curare – e possono avere alti contenuti di THC, CBD o ratio 1:1.

Quello che non molti sanno però è che oltre alla Cannabis di Stato, esistono altre soluzioni acquistabili anche senza prescrizione per trattare patologie minori, che in alternativa richiederebbero prodotti para-farmaceutici.

La rivelazione

Mia madre ha sempre sofferto di infiammazioni muscolari e, per via di un incedente in giovane età anche di dolori alle articolazioni.

Questi dolori costringono periodicamente mia madre a ricorrere a farmaci antidolorifici o a trattamenti speciali e costosi presso cliniche e specialisti.

Vista la natura costosa di questi trattamenti, spesso preferisce farne a meno, sacrificando il suo benessere e la sua salute.

Preso dallo sconforto che colpisce un figlio che vede soffrire la propria madre a cadenze addirittura settimanali, ho deciso di fare un giro su Amazon per cercare una soluzione a base di Cannabis – e i suoi principi attivi – per placare quantomeno il suo malessere.

Ciò che è banale, spesso è anche efficace

Sfogliando le varie pagine dell’infinito quanto famoso Marketplace mi sono imbattuto in un prodotto chiamato 5Kind Gel.

Si tratta di un Gel Lenitivo alla Canapa. Come lascia intuire il nome si tratta appunto di un Gel Lenitivo da applicare sulle parti interessate per placare e ridurre i dolori di natura articolare o muscolare.

Prima di procedere all’acquisto, anche se il prezzo non è esageratissimo – ho comprato cazzate per molto meno – ho effettuato delle ricerche approfondite sul web e ho letto tutte le 100+ recensioni positive presenti su amazon.

Hai capito bene, 100+ Recensioni Positive.

Sicuro dell’efficacia – almeno sulla carta – del prodotto, decido di acquistarlo per poterne provare davvero la potenza.

Il Pacco ovviamente arriva nei tempi ai quali ci ha abituati amazon, qualche giorno.

Nell’ultimo periodo, per via dell’altissima umidità dovuta alle costanti piogge, mia madre accusava dolori un giorno sì e uno no.

Abbiamo deciso di fare il primo test.

Il risultato? Dalla prima applicazione, mia madre ha notato una netta diminuzione dei Dolori! Quasi non ci credeva. Quasi non ci credevo.

Il gel infatti contiene più di 11 estratti naturali, non solo di Canapa.

L’odore è davvero piacevole, è rinfrescante e l’effetto lenitivo è quasi immediato.

Il formato da 300ml – bello grosso – permette un utilizzo prolungato, anche più di un mese. Dipende comunque dalla frequenza delle applicazioni.

Attualmente è il terzo barattolo che acquisto, mamma ha diminuito l’utilizzo di farmaci quasi drasticamente, migliorando notevolmente anche il suo umore.

Non è guarita, tanto meno non è diventata un atleta olimpionico, tuttavia questo gel è riuscito – contro ogni pronostico – a migliorare notevolmente la sua qualità della Vita.

Chi l’avrebbe mai detto.

Il Gelo lo trovate cliccando Qui a €20 circa, è 100% di origine vegetale e l’azienda produttrice pratica anche una politica di Garanzia Soddisfatti o rimborsati.

Per chi come mia madre soffre frequentemente di dolori muscolari o articolari, potrebbe essere la soluzione naturale tanto bramata.

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Cannabis

Cannabis e Microdosi: I vantaggi di un consumo Moderato

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Viviamo nell’epoca in cui la corsa allo strain più forte e alti contenuti di THC significano tutto. C’è però una crescente comunità di sostenitori della Cannabis che spinge per un consumo più moderato della sostanza. Questa tecnica è chiamata “microdosing” o micro dosi, una tendenza sempre più apprezzata soprattutto fra i più grandi.

Cos’è il Microdosing?

Chi utilizza questa tecnica la preferisce al normale consumo perché permette di apprezzare i benefici del THC senza però dover affrontare gli effetti psicoattivi che possono interferire con le esigenze della vita quotidiana.

Il Microdosing è una tecnica già utilizzata con altre sostanze come l’LSD, molti però credono che questa può funzionare efficacemente anche per la Cannabis con alti contenuti di THC.

“Quando si assume una dose elevata si ottengono minori benefici e talvolta si ottiene l’effetto contrario a quello ricercato. Un po’ di cannabis può aiutare a ridurre l’ansia, mentre troppa invece può causarla”

afferma un medico del Maine.

Cosa comporta il Microdosing in ambito Terapeutico?

Il Microdosing viene consigliato principalmente ai pazienti che vogliono trattare condizioni e patologie quali: ansia, depressione, stress, dolore, migliorare la concentrazione e favorire il sonno.

Anche se mancano ancora le prove empiriche, molte cliniche affermano che in ambito terapeutico è meglio assumere piccole dosi di THC.

Qual è il dosaggio ottimale per la Cannabis?

La risposta è semplice ed è: dipende. C’è una enorme differenza nella quantità di THC contenuta nei vari fiori e hash.

Il microdosing è quindi qualcosa di molto personale, ogni individuo dovrebbe essere consapevole della quantità minima necessaria per sentire un effetto, ma anche di quella massima per non andare ko. Alcuni studiosi consigliano di partire con 2,5mg (2% circa di THC) per poi aumentare progressivamente laddove necessario.

Per chi consuma cannabis abitualmente o sta sviluppando una certa tolleranza al principio attivo, si raccomanda un periodo di astinenza di 48 ore, sufficiente per poter ripristinare il sistema endocannabinoide.

Anche se può sembrare una finestra temporale relativamente breve dopo anni di utilizzo, uno studio basato sull’imaging celebrale dimostra che dopo solo 2 giorni i recettori del sistema tornano ai livelli basali.

Pertanto la tecnica del Micro Dosing o micro dosi potrebbe aiutarti ad apprezzare maggiormente la cannabis e i suoi benefici.

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