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Cannabis

COB LED Grow Fai da Te: Consumi Bassi, Prestazioni Elevate

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In modo del tutto parallelo alla legalizzazione della Cannabis in molti stati degli USA, sono nate tantissime aziende che producono e commercializzano lampade composte da LED o COB LED.

Negli ultimi 5 anni, il mercato dei LED sviluppati per la Coltivazione ha subito una crescita esponenziale, ma perché? A differenza delle dirette concorrenti (le lampade a Ioduri o HPS) i LED risultano avere:

  • un minor impatto energetico a fronte dLED COB fai da tei una maggiore emissione di luce,
  • una minore dispersione di calore, quindi di energia,
  • una maggiore durabilità nel tempo, quasi 10 volte maggiore.

Inoltre è possibile assemblare pannelli modulari senza dover

si preoccupare di raggiungere temperature impossibili, il tutto in spazi ridotti. Questo principalmente grazie ai COB. Per poter parlare di COB dobbiamo prima di tutto comprendere cos’è un LED.

Il LED (sigla inglese di Light Emitting Diode) o diodo ad emissione di luce, è un dispositivo elettronico composto da semiconduttori capaci di produrre luce.

Cosa sono i LED COB

Il COB, acronimo di  Chip on Board, è appunto un CHIP elettronico di dimensioni davvero ridotte ( circa 3 x 3 cm ) sopra il quale sono installate decine, o centinaia di LED microscopici. Averemo quindi centinaia di led raggruppati in uno spazio minuscolo, capaci di poter rilasciare flussi luminosi intensissimi, con diversi spettri.

Il vantaggio di questa tecnologia è la possibilità di avere Schede minuscole e facili da raffreddare, con una percentuale di dispersione energetica vicina allo zero e quindi energeticamente efficienti.

Assemblare il proprio COB LED

Online possiamo trovare centinaia di diverse Lampade pre-assemblate, magari anche su siti Cinesi o lo stesso Amazon, che offrono “PRESTAZIONI ECCEZIONALI” a prezzi bassissimi. La verità è che molte di queste Lampade sono assemblate con componenti di basso costo e bassa qualità.

E’ necessario quindi anzitutto capire quali LED acquistare, di quale produttore e quale modello. Dopo una ricerca estenuante e consigli di amici, ho deciso di optare per i COB LED della CREE, nello specifico i CXB3590 3500K, capaci di riprodurre in modo soddisfacente lo spettro luminoso solare. Ognuno di questi ha un consumo effettivo di 50W, quindi avremo un pannello di COB LED da 100W. Nel mio progetto DIY ho utilizzato:

I dissipatori compatibili con i supporti dei CXB3590 sono di tipo Passivo (quindi senza ventola) e vengono venduti a prezzi esorbitanti (circa 20€ l’uno). Io ho optato per dei comuni dissipatori per CPU o GPU con ventola ovviamente inclusa.

Preparazione del Dissipatore per CXB3590

Dovremo procurarci delle Viti compatibili con i 2 fori presenti sui supporti, quindi un Trapano/Avvitatore elettrico con punta adatta alle 2 viti e un pennarello o matita. Posizioniamo quindi il supporto sul Dissipatore, una volta trovata la giusta posizione facciamo dei segni con il nostro pennarello nella posizione dei 2 fori e procediamo alla foratura del dissipatore. Puliamo con cura il tutto, utilizzando anche dell’alcol etilico. Per un Setup efficiente sarebbe consono utilizzare anche della Pasta Termica per microprocessori, tuttavia non è strettamente necessaria.

Installazione del COB sul Supporto e Dissipatore

Supporto per COB LED CREE CXB3590Adesso andremo a posizionare il COB all’interno del supporto, prestate attenzione alla possibile presenza di una + [cerchio in rosso] (che sta ad indicare la posizione del polo positivo) sia sul COB che sul Supporto, facendole combaciare. Sul bordo interno sarà presente una sorta di Linguetta metallica [cerchio verde] che dobbiamo spingere per far entrare in modo corretto il COB. Fatto ciò, possiamo finalmente installare il Supporto con COB sul nostro Dissipatore. Facciamo combaciare i fori di entrambi i componenti e procediamo all’avvitamento.

Cablaggio del Driver e LED

Procuriamo 2 cavi di colore diverso di medio spessore, preferibilmente Rosso (Positivo,+) e Nero (Negativo,-), e andiamo a collegarli al Driver che alimenterà il nostro LED. Non è strettamente necessario avere 2 cavi rossi e neri, in quel caso però sarebbe consono etichettare uno dei 2 con + o – per riconoscerli. Colleghiamo quindi il Rosso con il Rosso e il Nero con il Nero, utilizzando del nastro isolante per isolare il tutto. Per collegare i nostri cavi al COB dovremo “arrotolare” le 2 estremità in modo da ottenere un capo di rame sufficientemente solido. Questo verrà inserito nei forellini presenti nei connettori bianchi del Supporto [cerchio arancio]. Spingetelo con forza all’interno di questo fin quando non sentite una sorta di “Clip”, se tutto è andato come previsto, provando a tirare il cavo, questo non dovrebbe uscire.

Fate attenzione nel collegare i due cavi in corrispondenza del + presente sul supporto del CXB3590.

Nel prossimo articolo, finiremo il collegamento necessario per alimentare il tutto, proveremo a collegare 2 COB sullo stesso driver e posizioneremo il tutto all’interno della nostra Postazione.

 

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Cannabis

Prevenire e Fermare le Paranoie: Manuale di Sopravvivenza

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La cattiva reputazione della marijuana – almeno da quando il monopolio delle droghe leggere è in mano alle organizzazioni mafiose e al mercato nero – dipende soprattutto dagli effetti (decisamente poco piacevoli) che alcuni cattivi prodotti causano ai consumatori.

La maggior parte degli ignari avventori dello spaccio non ha idea di cosa sta comprando. Anzi: nessuno (neanche il più esperto conoscitore dei segreti della cannabis) è in grado di stabilirlo, se compra in nero, da gente poco raccomandabile, in mezzo alla strada. Ma a quanto pare il futuro delle droghe leggere in Italia è questo: prodotti mediocri che, spesso, provocano più danni che altro.

Perché alcune persone non riescono a gestire la cannabis?

Al di là delle qualità del singolo prodotto, le varie tipologie di cannabis funzionano tutte più o meno allo stesso modo. Nel cervello le informazioni si collegano tra loro come dei network: ce ne sono di vario tipo, dalle più banali associazioni a quelle più complesse, che ci fanno dar valore alle informazioni che recepiamo. Ecco, il THC altera questi network e di conseguenza la nostra percezione delle cose.

Interrompere un network implica smettere di vedere le cose come sono davvero e alterarne la percezione: ecco, qui subentra l’ansia e lo stato paranoico. Sulla base di questo collegamento (il THC inibisce il nostro cervello e distorce la nostra visione della realtà) iniziano gli studi sul collegamento tra abuso di cannabis e malattie mentali: è venuto fuori che esistono alcuni legami tra cannabis e schizofrenia, ma non siamo ancora in grado di determinarne l’entità.

Il neuroscienziato Thomas Deuel, professore di Neurologia all’Università di Washington, sostiene che non è la cannabis a causare questo tipo di malattie, bensì influisce solo quando c’è già una predisposizione di partenza, che se portata agli estremi può diventare schizofrenia, ma anche bipolarità e depressione.

8 modi per controllare (ed evitare) lo sballo troppo intenso

Immagine presa da @Leafly
  1. Mai andare nel panico: non esiste la possibilità di andare in overdose di cannabis, perciò qualsiasi cosa stai provando, passerà presto.
  2. Conosci i tuoi limiti: non esagerare con le dosi, per godere di una fattanza perfetta il segreto è la giusta quantità.
  3. Tieni a portata di mano acqua (tanta acqua) e snack a base di zuccheri, per ogni eventuale calo di pressione – e per quando arriverà la fame chimica, ovviamente. Evita la caffeina e soprattutto l’alcol (le peggiori storie sono iniziate mischiando droghe e superalcolici).
  4. Se vogliamo dar retta a Neil Young, tieni vicino del pepe nero – assieme al succo di limone e alle noccioline, sembra sortire effetti positivi.
  5. La cosa migliore da fare in questi casi è: trovare un posto calmo, tranquillo e comodo e fare un pisolino (è la risposta a quasi tutti i problemi, di solito).
  6. Fai una passeggiata: aria fresca e un po’ di attività fisica sono la combinazione perfetta per far volare via i brutti pensieri, le ansie e le tachicardie.
  7. Sciacquati il viso, oppure concediti una doccia rinfrescante: il tuo corpo te ne sarà grato.
  8. Ovviamente, distraiti. Cadere in uno stato di paranoia riversa nella mente una serie di pensieri – quelle brutte cose a cui non abbiamo il coraggio di pensare mai, che improvvisamente arrivano tutte insieme. Perciò guarda un cartone animato (leggero, ovviamente), ascolta una canzone (sono proibite le ballate tristi) oppure gioca ad un videogame.

Secondo uno studio del British Journal of Pharmacology condotto dal Dr. Ethan Russo – direttore della ricerca presso l’International Cannabis Institute a Praga – c’è una connessione tra la cannabis e il pepe nero (in effetti, è uno dei rimedi che consiglia Neil Young). A quanto pare, i terpenoidi del pepe e il tetroidracannabinolo della cannabis cooperano all’interno del cervello per “produrre armonia”.

Punto bonus: Puoi usare del CBD per smorzare gli effetti più ansiogeni del THC

Ovviamente il CBD è per natura un “ansiolitico”: non è psicoattivo come il THC, e quando è isolato non produce la consueta “euforia”. Queste due componenti (CBD e THC) cooperano insieme, ma ognuno ha le sue specialità. Piccole quantità di CBD ingerite prima, possono aiutare a modulare lo sballo eventuale e a “prenderla bene”.

Il CBD regola i recettori associati al THC ed è questa la chiave della cannabis terapeutica: soprattutto, regola gli eccessi dell’attività dei cannabinoidi nel cervello – che sono la causa dell’ansia e delle paranoie.

Perciò, tutti coloro che sostengono che dopo i 25 anni sia impossibile fumare senza paranoie evidentemente non hanno preso gli accorgimenti necessari.

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L’olio al CBD di Sensi Seeds è ottimo per trattare disturbi riconducibili all’ansia e allo stress. Le doti terapeutiche e ansiolitiche del CBD sono note e certificate da anni.

In Italia è possibile acquistare questi estratti edibili in totale legalità.

Tra i vari che abbiamo avuto modo di testare, quello di Sensi Seeds è sicuramente uno dei più ricchi di principio attivo e efficaci nel trattamento terapeutico.

La base grassa ottenuta dall’olio di cocco inoltre, non va ad alterare il sapore del cannabinolo, rendendolo sicuramente più adatto a chi non ama i gusti forti – cosa che succede quando si utilizzano estratti a base di olio di canapa e oliva.

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Cannabis

Il Gel alla Canapa per alleviare i Dolori Muscolari e alle Articolazioni

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Sono ormai risaputi a tutti – o quasi – i benefici terapeutici della Cannabis. In Italia infatti è possibili farsi prescrivere la Cannabis Terapeutica per trattare le più variate patologie.

La Cannabis di Stato è disponibile in varie tipologia – divise anche in base alla patologia da curare – e possono avere alti contenuti di THC, CBD o ratio 1:1.

Quello che non molti sanno però è che oltre alla Cannabis di Stato, esistono altre soluzioni acquistabili anche senza prescrizione per trattare patologie minori, che in alternativa richiederebbero prodotti para-farmaceutici.

La rivelazione

Mia madre ha sempre sofferto di infiammazioni muscolari e, per via di un incedente in giovane età anche di dolori alle articolazioni.

Questi dolori costringono periodicamente mia madre a ricorrere a farmaci antidolorifici o a trattamenti speciali e costosi presso cliniche e specialisti.

Vista la natura costosa di questi trattamenti, spesso preferisce farne a meno, sacrificando il suo benessere e la sua salute.

Preso dallo sconforto che colpisce un figlio che vede soffrire la propria madre a cadenze addirittura settimanali, ho deciso di fare un giro su Amazon per cercare una soluzione a base di Cannabis – e i suoi principi attivi – per placare quantomeno il suo malessere.

Ciò che è banale, spesso è anche efficace

Sfogliando le varie pagine dell’infinito quanto famoso Marketplace mi sono imbattuto in un prodotto chiamato 5Kind Gel.

Si tratta di un Gel Lenitivo alla Canapa. Come lascia intuire il nome si tratta appunto di un Gel Lenitivo da applicare sulle parti interessate per placare e ridurre i dolori di natura articolare o muscolare.

Prima di procedere all’acquisto, anche se il prezzo non è esageratissimo – ho comprato cazzate per molto meno – ho effettuato delle ricerche approfondite sul web e ho letto tutte le 100+ recensioni positive presenti su amazon.

Hai capito bene, 100+ Recensioni Positive.

Sicuro dell’efficacia – almeno sulla carta – del prodotto, decido di acquistarlo per poterne provare davvero la potenza.

Il Pacco ovviamente arriva nei tempi ai quali ci ha abituati amazon, qualche giorno.

Nell’ultimo periodo, per via dell’altissima umidità dovuta alle costanti piogge, mia madre accusava dolori un giorno sì e uno no.

Abbiamo deciso di fare il primo test.

Il risultato? Dalla prima applicazione, mia madre ha notato una netta diminuzione dei Dolori! Quasi non ci credeva. Quasi non ci credevo.

Il gel infatti contiene più di 11 estratti naturali, non solo di Canapa.

L’odore è davvero piacevole, è rinfrescante e l’effetto lenitivo è quasi immediato.

Il formato da 300ml – bello grosso – permette un utilizzo prolungato, anche più di un mese. Dipende comunque dalla frequenza delle applicazioni.

Attualmente è il terzo barattolo che acquisto, mamma ha diminuito l’utilizzo di farmaci quasi drasticamente, migliorando notevolmente anche il suo umore.

Non è guarita, tanto meno non è diventata un atleta olimpionico, tuttavia questo gel è riuscito – contro ogni pronostico – a migliorare notevolmente la sua qualità della Vita.

Chi l’avrebbe mai detto.

Il Gelo lo trovate cliccando Qui a €20 circa, è 100% di origine vegetale e l’azienda produttrice pratica anche una politica di Garanzia Soddisfatti o rimborsati.

Per chi come mia madre soffre frequentemente di dolori muscolari o articolari, potrebbe essere la soluzione naturale tanto bramata.

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Cannabis

Cannabis e Microdosi: I vantaggi di un consumo Moderato

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Viviamo nell’epoca in cui la corsa allo strain più forte e alti contenuti di THC significano tutto. C’è però una crescente comunità di sostenitori della Cannabis che spinge per un consumo più moderato della sostanza. Questa tecnica è chiamata “microdosing” o micro dosi, una tendenza sempre più apprezzata soprattutto fra i più grandi.

Cos’è il Microdosing?

Chi utilizza questa tecnica la preferisce al normale consumo perché permette di apprezzare i benefici del THC senza però dover affrontare gli effetti psicoattivi che possono interferire con le esigenze della vita quotidiana.

Il Microdosing è una tecnica già utilizzata con altre sostanze come l’LSD, molti però credono che questa può funzionare efficacemente anche per la Cannabis con alti contenuti di THC.

“Quando si assume una dose elevata si ottengono minori benefici e talvolta si ottiene l’effetto contrario a quello ricercato. Un po’ di cannabis può aiutare a ridurre l’ansia, mentre troppa invece può causarla”

afferma un medico del Maine.

Cosa comporta il Microdosing in ambito Terapeutico?

Il Microdosing viene consigliato principalmente ai pazienti che vogliono trattare condizioni e patologie quali: ansia, depressione, stress, dolore, migliorare la concentrazione e favorire il sonno.

Anche se mancano ancora le prove empiriche, molte cliniche affermano che in ambito terapeutico è meglio assumere piccole dosi di THC.

Qual è il dosaggio ottimale per la Cannabis?

La risposta è semplice ed è: dipende. C’è una enorme differenza nella quantità di THC contenuta nei vari fiori e hash.

Il microdosing è quindi qualcosa di molto personale, ogni individuo dovrebbe essere consapevole della quantità minima necessaria per sentire un effetto, ma anche di quella massima per non andare ko. Alcuni studiosi consigliano di partire con 2,5mg (2% circa di THC) per poi aumentare progressivamente laddove necessario.

Per chi consuma cannabis abitualmente o sta sviluppando una certa tolleranza al principio attivo, si raccomanda un periodo di astinenza di 48 ore, sufficiente per poter ripristinare il sistema endocannabinoide.

Anche se può sembrare una finestra temporale relativamente breve dopo anni di utilizzo, uno studio basato sull’imaging celebrale dimostra che dopo solo 2 giorni i recettori del sistema tornano ai livelli basali.

Pertanto la tecnica del Micro Dosing o micro dosi potrebbe aiutarti ad apprezzare maggiormente la cannabis e i suoi benefici.

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